Eolico
L’energia eolica è pulita e rinnovabile. Non solo, da qualche anno a questa parte è anche facile: si possono utilizzare, ormai, piccoli impianti a scala ridotta per sfruttare il vento a fini domestici. A partire dalla fine del 2003, grazie a un decreto legge (il 387/03) è infatti possibile connettersi alla rete e scambiare energia con il gestore, per ogni impianto a fonte rinnovabile con potenza inferiore ai 20 kW.
Prima di scegliere l’impianto eolico più adatto è necessaria una verifica dei fattori ambientali, prima fra tutti quella della presenza e della continuità del vento. In condizioni normali un impianto domestico è funzionale con intensità del vento superiore a 10 km/h. La velocità ideale è tra il 35 e i 45 km/h, pari a un intermezzo tra brezza tesa e vento fresco nella scala di classificazione di Beaufort. Per considerare un sito come remunerativo è generalmente consigliata una velocità media annua superiore a 16 km/h.
L’impianto eolico può essere sia ad asse orizzontale sia ad asse verticale. Per i piccoli impianti ad asse orizzontale si utilizzano pale comprese tra uno e 20 metri, mentre il microeolico ad asse verticale consente di ridurre ulteriormente gli ingombri e di installare l’impianto direttamente sul tetto. Per la connessione alla rete il sistema deve comprendere il palo di sostegno, il rotore, una gondola a completamento della turbina e un sistema di inverter che adatti l’energia prodotta a quella presente in rete.
L’eolico gode degli incentivi previsti per l’energia rinnovabile e indicati nella cosiddetta tariffa fissa onnicomprensiva, pari a 30 centesimi di euro per ogni kW prodotto. Trascorsi 15 anni l’energia può essere venduta sul mercato (o al Gse) grazie al ritiro definitivo.
Come alternativa è possibile regolare il cosiddetto scambio sul posto: un meccanismo aperto a tutti gli impianti che non superino i 200 kW. In questo caso tutta l’energia non consumata viene immessa nella rete e, ogni tre, mesi, si procede al saldo tra prelievi e immissioni. Nel caso in cui l’energia prodotta dall'impianto eolico sia superiore a quella consumata, a fine anno avverrà un conguaglio mediante l’emissione di un credito che potrà essere sottratto ai conti dell’anno successivo.

